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- TURISMO -
 

PERCORSO SETTECENTESCO
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A COSTIGLIOLE VISTA DAL PONTE SUL VARAITA
B VIA PIAVE - EX VOTO PRESSO CASA COMUNALE
C SALENDO PER VIA PORTA GRAFIONA, FOTO DELLA STESSA
D VIA PORTA GRAFIONA: FOTO DELL'ANTICO REPERTO SU CASA BERNARDI
E LA PARROCCHIA: INTERNI (SAN FRANCESCO RICEVENTE LE STIGMATE, DIPINTO DELL'ARBASIA, PALIOTTO DEI COSTANZIA, SOTTOTETTO CON LE GRISAILLES DELLA MADDALENA)
F CAPPELLA DEL CRISTO DI PIETA' DI HANS CLEMER
G CASTELLOTTO
H VIA AMM.O REYNAUDI: CASA DE TACCONIS
I CASTELLO ROSSO (AFFRESCO DELLA SCUOLA DEL CLEMER, SOFORA, VIGNE CISMONDI)
J CASTELLO REYNAUDI
K VISTA DALLA "TERRAZZA" DEL CASTELLO ROSSO SU PALAZZO GIRIODI DI MONASTERO
L CAPPELLA DI SANTA CRISTINA E RESTI DEL PRIMO INSEDIAMENTO MEDIEVALE
M PARADISOTTO, MONTE PAGLIANO
N CHIESA DELLA MADONNINA: AFFRESCO
O CASE GIRIODI E BERTINARIA
P VIA CERETTO E LE VILLE SETTECENTESCHE: VILLA DELLA CASTAGNOTTA, CIABOT BLEU, 'L PALAS
Q MUSEO ETNOGRAFICO DEL PALAS, LE VIGNE
R CENTRO DI DOCUMENTAZIONE SULL'ECCIDIO DEL CERETTO (PRO LOCO CERETTO)
S VIA VITTORIO VENETO, CASA GIARTOSIO
T PALAZZO LA TOUR
U CONFRATERNITA
V PALAZZO GIRIODI DI MONASTERO: FACCIATA, ANDRONE D'INGRESSO, VISTA DAL CORTILE, GIARDINO CON CEDRO DEL LIBANO, SCALONE, SALONE D'ONORE, SALA DELLE EROINE BIBLICHE, SALA MASCHILE, SALA DEL GAZEBO, SALA FEMMINILE
W VISTA DALLE TORRI
X VISTA DA VIA DIVISIONE CUNEENSE VERSO IL BORGO




ITINERARI COSTIGLIOLESI

L'Antico Borgo
Un interessante e curioso itinerario, per meglio conoscere ed apprezzare l'insieme paesaggistico e storico di Costigliole, può avere inizio dal ponte sul torrente Varaita, la cui costruzione originaria risale alla fine del '700. Da questa posizione si gode di un ampio scorcio panoramico sul borgo: i castelli, la chiesa parrocchiale, la collina.

Imboccando quindi Via Monviso, che costeggia il torrente, si raggiunge la località chiamata "Mulino". dove ancora oggi è possibile vedere l'antica ruota che alimentava le macine del mulino utilizzando l'acqua di uno dei tanti canali interni che attraversano il paese, ora in massima parte coperti.
Subito dopo il Mulino, immettendosi in Via Piave, si possono notare alcuni elementi caratteristici della zona: è ben visibile, sul fondo la Chiesetta di San Rocco, una delle tante cappelle devozionali di cui Costigliole è ricca. Inoltre, sulla parete di una casa, è possibile ammirare quel che resta di un pregevole "ex voto" parzialmente deteriorato da insensati interventi sull'edificio.

Affrontando la salita di Via Siccardi,, dopo pochi metri, sulla destra,, un'altra via in salita consente di raggiungere "Porta Grafiona" (Scheda n. 1). E' l'unica superstite delle porte che permettevano l'accesso al borgo vero e proprio.

scheda 1

E' la testimonianza più consistente e suggestiva dell'antico sistema difensivo di Costigliole.
Sicuramente "Porta Graffiona" (o Porta Grafiona, per alcuni testi) risale a un periodo non posteriore al XIII' secolo ed è giunta fino a noi in buone condizioni.
Tuttavia, oggi necessita di un intervento che ne assicuri perlomeno la stabilità, in quanto si tratta di salvare il monumento più antico di Costigliole.
Anche numerose case che costeggiano questa strada celano nei loro muri resti della fortificazione abbattuta.










Proseguendo lungo "Via Porta Grafiona", la via più caratteristica del paese, che corre lungo il limite dell'antico borgo ripetendo il corso delle mura di fortificazione distrutte nel 1487,1 merita attenzione una piccola statua, in origine probabile lapide sepolcrale, che si trova sulla facciata di una casa.








Poco più avanti, Via Porta Graffiona regala una suggestiva visione di Costigliole dall'alto. In questo modo si ha la possibilità di coghere, in un solo colpo d'occhio, le caratteristiche del paesaggio urbano sviluppatosi intorno al XVIII' secolo. Spicca, per imponenza, il Palazzo Giriodi di Monastero", opera dell'arch. Vittone, oggi sede del Municipio. Sipuò inoltre notare come in molte case siano presenti logge aperte ad arcate piemontesi.

 

Giunti al termine di Via Porta Graffiona ci si trova ai piedi del "Castellotto" o "Castlot".

scheda 2

Si ritiene che l'edificio sia stato, nella parte più antica, una fortificazione costruita dai Costanzia dopo la distruzione dell'antico castello, avvenuta nel 1487 ad opera delle truppe di Carlo I° di Savoia. Danneggiato dai Francesi nel 1691, fu in seguito restaurato ed ampliato dai Crotti e fu destinato ad abitazione di un ramo della famiglia.
L'antica appartenenza ai Costanzia è testimoniata dal loro stemma presente sul battacchio della porta d'ingresso al cortile.
Da casaforte, nei secoli XVII° e XVIII°, divenne un'elegante dimora dalle forme aggraziate, rispecchiante la trasformazione della vita dei nobili dei tempo, ai quali cominciarono progressivamente a venir meno i compiti militari.
Il castello è legato, con le altre case del borgo, da un originale e suggestivo gioco di archi, che fa pensare ad una delle porte appartenenti alle antiche mura di cinta.
Oggi il Castellotto è di proprietà della Famiglia Alby ed è teatro della manifestazione del "Presepe vivente" che vede una variopinta folla in costume animare la scenografia di mura e loggiato.

Continuando l'ascesa, superati gli archi del CastIot, che lo collegano alle case del borgo, sulla destra si trova l'antica Via alla Torre, con il suo caratteristico acciottolato. Da questa strada si potrebbe raggiungere il "Castello Reynaudi e i resti di un'antica torre che, secondo alcuni, poteva essere un ennesimo punto di guardia delle antiche mura, è comunque poco agevole raggiungerla, è più facilmente visibile da Via Piasco.

 

 

 

Dal Castellotto il percorso continua con un'ennesíma salita, quella di Via Ammiraglio Reynaudi. Prima però di imboccare questa strada, merita uno sguardo l'edificio posto ad angolo: si tratta della Casa "De Tacconis", uno degli esempi più interessanti di architettura settecentesca costigliolese.