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Comune di Costigliole Saluzzo
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Costigliole turistica

Itinerari ed escursioni da fare a piedi o in bicicletta, attraverso la città e il territorio collinare circostante.
La difficoltà varia in base alla durata della passeggiata e alle condizioni del sentiero più o meno sterrato.
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mappa costigliole
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Punti di interesse del percorso Storico-Culturale




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Costigliole vista dal ponte sul Varaita

Un interessante e curioso itinerario, per meglio conoscere ed apprezzare l'insieme paesaggistico e storico di Costigliole, può avere inizio dal ponte sul torrente Varaita, la cui costruzione originaria risale alla fine del '700.
Da questa posizione si gode di un ampio scorcio panoramico sul borgo: i castelli, la chiesa parrocchiale, la collina.

Via porta Grafiona: foto dell'antico reperto su casa Bernardi

Proseguendo lungo "Via Porta Grafiona", la via più caratteristica del paese, che corre lungo il limite dell'antico borgo ripetendo il corso delle mura di fortificazione distrutte nel 1487,1 merita attenzione una piccola statua, in origine probabile lapide sepolcrale, che si trova sulla facciata di una casa.

Castello Reynaudi
Castello rosso (affresco della scuola del Clemer, Sofora, vigne Cismondi)
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Castellotto
La parrocchia: interni (San Francesco ricevente le stigmate, dipinto dell'Arbasia, paliotto dei Costanzia, sottotetto con le grisailles della Maddalena)
Nel sottotetto della chiesa parrocchiale di Costigliole Saluzzo, dedicata a Santa Maria Maddalena, in corrispondenza della navata centrale, sulle porzioni di muro che sovrastano l'innesto delle volte costruite nel '600, è visibile una serie di affreschi a monocromo.
Tali frammenti sono l'esigua testimonianza di quella che doveva essere la decorazione delle pareti della navata sovrastanti le campate.
In essa si narrata la vita di Maria Maddalena e tale decorazione si snodava, probabilmente, su tutta la parete in due fasce di sequenze. È rimasta solo la fascia superiore, in cui sono rappresentati alcuni momenti della sua vita prima della conversione.

Quanto al periodo di esecuzione, si è inclini a pensare, in base anche alla foggia degli abiti dei personaggi, che gli affreschi possano risalire al primo decennio del sec. XVI. Era infatti in quegli anni che si dava mano all'opera di abbellimento della parrocchia costigliolese dopo l'assedio del 1487 e gli affreschi ne costituivano il necessario paramento decorativo.
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Cappella del Cristo di Pietà di Hans Clemer

Nella chiesa parrocchiale di Costigliole Saluzzo, dedicata a Santa Maria Maddalena, è presente un vano in corrispondenza del presbiterio, con volta a botte a sezione ogivale e mattoni a vista.
Si tratta probabilmente di una cappella cimiteriale costruita al tempo della chiesa soprastante; in essa sono ancora visibili due affreschi.
Il primo si trova al fondo della parete di destra e rappresenta in un riquadro un cavallo bianco con bardatura e due figure: un cavaliere con copricapo orientale e un personaggio nimbato. Nella parete absidale, nello spicchio di destra, è rappresentato il Cristo di Pietà attribuito ad Hans Clemer.

L'affresco che si trovava in pessime condizioni di conservazione a causa del degrado dell'ambiente rimasto a lungo tempo inaccessibile e utilizzato nei secoli scorsi come cantina, è stato sottoposto negli anni 1996-1997 a restauro conservativo condotto da Mariano Cristellotti e diretto da Bruno Ciliento, anche grazie alla sensibilità dell'Associazione "Costigliole nostro" e al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Saluzzo.

Palazzo Giriodi di Monastero:

facciata, androne d'ingresso, vista dal cortile, giardino con cedro del libano, scalone, salone d'onore, sala delle eroine bibliche, sala maschile, sala del gazebo, sala femminile.

Il salone d'onore è coperto da una volta articolata in nervature sottolineate da cornici mistilinee e decorate con stucchi e figurazioni monocrome di putti col corpo di pesce che reggono ghirlande di serti e foglie di vite, nelle lunette sono raffigurate false finestre con prospettive di scalinate e atrii e nel medaglione della volta figure allegoriche che simboleggiano il trionfo dell'agricoltura e dell'abbondanza.
Da notare come l'intera decorazione si presenti con la propria ombra proiettata come se chi guarda avesse la luce alle spalle. L'affresco centrale raffigura una donna con cornucopia da cui escono spighe, un uomo vicino ad un arpione e ad un libro con caratteri ebraici, una giovane che in cielo regge un cerchio con simboli zodiacali (si riconoscono i segni del Toro, dei Gemelli, del Cancro e del Leone). Infine un ragazzo che presso un possibile aratro regge un cesto piatto con spighe.

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